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Un caso di Coronavirus in un condominio!

Come si comporta l’amministratore di condominio?

L’Amministratore di Condominio ha delle enormi responsabilità in questo periodo per via del coronavirus.

Come si deve comportare l’Amministratore?

Il soggetto contagiato ha l’obbligo della quarantena, ma non ha l’obbligo di comunicare il suo stato a coloro con i quali ha avuto contatti negli ultimi 15/20 giorni.

Privacy del contagiato da coronavirus

In assenza di un’autorizzazione scritta all’Amministratore di Condominio, nel rispetto della normativa riguardante la protezione dei dati personali. Nessuna informazione dovrebbe essere data a cura del legale rappresentante del Condominio.

Si deve considerare anche che l’Amministratore apprende questa informazione, ma non è in possesso dei dati del  “tampone”. Quindi, non ha alcuna certezza riguardo all’affidabilità dell’informazione.

L’Amministratore quindi non avendo nessun obbligo giuridico di rendere nota tale informazione in assenza del consenso. Inoltre non avrà nessuna responsabilità in caso egli abbia mantenuto il silenzio riguardo al caso di coronavirus presente.

Si consideri che se il legislatore non ha ritenuto meritevole la previsione di una norma specifica che imponesse la comunicazione da parte del soggetto contagiato, molto probabilmente si deve procedere in questo modo.

Sicuramente, appare buona norma procedere periodicamente, a seconda dei casi e informando i Condòmini, con la sanificazione delle parti comuni.

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Covid19 e l’Amministratore di Condominio

Cosa deve fare l’amministratore di condominio?

In questo momento di emergenza Covid19 la figura dell’Amministratore di Condominio assume un’importanza vitale per il funzionamento dei Condomini.

Per l’erogazione di servizi essenziali come garantire il funzionamento di: autoclave, accessi comuni, impianti di riscaldamento, ascensore e non da ultimo garantire la corretta esecuzione dei servizi di Pulizia, Sanificazione e/o Disinfezione.

Conosciamo meglio questi servizi contro il Covid19!

Pulizia: Si tratta di un’insieme di operazioni che occorre praticare per rimuovere lo “sporco visibile” (polvere, grasso, liquidi, materiale organico…) da qualsiasi tipo di ambiente, superficie, macchinario ecc. La pulizia si ottiene con la rimozione manuale o meccanica dello sporco anche eventualmente con acqua e/o sostanze detergenti (detersione). La pulizia è un’operazione preliminare ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

Sanificazione: Si tratta di un intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante.(che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere) La sanificazione si attua con prodotti chimici detergenti per riportare il carico microbico entro gli standard d’igiene accettabili ed ottimali.

La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.

Disinfezione: Consiste nell’applicazione di agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore). In grado di ridurre, tramite la distruzione o l’inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare. La disinfezione deve essere preceduta dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l’efficacia. La disinfezione consente di distruggere i microrganismi patogeni. Chiaramente i diversi tipi di interventi devono essere effettuati in funzione delle esigenze e dello stato dei luoghi delle parti comuni. Molte volte sanificazione e disinfezione sono eseguiti in funzione ad ordinanze comunali. Che impongo all’amministratore l’adozione di misure preventive minime ad assicurare un’adeguata protezione al Covid19!

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